Il 26 novembre 2025, a Hong Kong, nel distretto di Tai Po, si è verificato il peggior incendio in un grattacielo residenziale dagli anni '90. Diversi edifici sono stati avvolti dalle fiamme e l'incendio si è propagato rapidamente, causando gravi perdite di vite umane e un profondo shock sociale. Ad oggi, si contano almeno 44 morti, 62 feriti e 279 dispersi. Le autorità hanno arrestato tre dirigenti e consulenti dell'impresa di costruzioni con l'accusa di grave negligenza.
01 Pericoli nascosti dietro l'incendio: ponteggi e reti infiammabili
Secondo le prime ricostruzioni, l'edificio in questione era oggetto di importanti lavori di riparazione/ristrutturazione delle pareti esterne, eseguiti con l'ausilio di impalcature tradizionali in bambù ricoperte da reti di sicurezza/reti da cantiere e reti protettive. In seguito all'incidente, esperti e pubblico si sono immediatamente concentrati sulla resistenza al fuoco dell'edificio. Secondo i rapporti della polizia e dei vigili del fuoco, l'incendio si è propagato con eccezionale rapidità. La combinazione di detriti in fiamme, forti venti e materiali di copertura infiammabili ha causato la rapida propagazione delle fiamme dalle impalcature alle pareti esterne, ai balconi e agli spazi interni, formando una sorta di "scala antincendio/parete tagliafuoco" che ha lasciato ai residenti pochissimo tempo per mettersi in salvo. Inoltre, i media hanno anche indicato che la gestione caotica dei lavori e il fumo degli operai hanno contribuito alla propagazione dell'incendio.
02 Nonostante i regolamenti: perché questa tragedia si è comunque verificata?
Infatti, già nel marzo 2023, il Dipartimento Edilizia di Hong Kong (BD) ha emesso un avviso intitolato "Uso di reti/schermi/teloni/teli di plastica ignifughi sulla facciata di edifici in costruzione, demolizione, riparazione o piccoli lavori". L'avviso stabilisce chiaramente che in qualsiasi progetto di costruzione/riparazione/demolizione di pareti esterne, se si utilizzano reti/schermi/teloni/teli di plastica per coprire ponteggi o facciate, è necessario utilizzare materiali con adeguate proprietà ignifughe. Gli standard raccomandati includono la norma nazionale GB 5725-2009, la norma britannica BS 5867-2:2008 (Tipo B), la norma americana NFPA 701:2019 (Metodo di prova 2) o altri materiali standard con prestazioni ignifughe equivalenti.
Tuttavia, secondo le indagini in corso della polizia e le prove rinvenute sul posto, si sospetta che le reti protettive/reti da cantiere/reti per tettoie/tele utilizzate nell'incidente al tribunale di Wang Fuk non rispettassero gli standard di resistenza al fuoco e fossero materiali infiammabili. Questo è uno dei motivi principali per cui l'incendio si è propagato rapidamente, causando conseguenze così tragiche (Fonte: Global Times).
Questa tragedia evidenzia inoltre che, anche in presenza di normative e standard esistenti, la negligenza nell'approvvigionamento dei materiali, nella gestione della costruzione e nella supervisione in loco, come ad esempio la scelta di reti economiche e di scarsa qualità, può portare a conseguenze disastrose.
03 Standard aggiornati – Nuovi standard perIgnifugoMateriali di rete
In qualità di fornitore professionale specializzato nella ricerca e sviluppo, produzione e vendita di ritardanti di fiamma, abbiamo notato che lo standard nazionale obbligatorio GB 5725-2009 per le reti ignifughe/di sicurezza è stato aggiornato alla versione GB 5725-2025 (pubblicata il 29 agosto 2025 ed entrata in vigore il 1° settembre 2026). Rispetto alla versione precedente, il nuovo standard prevede requisiti più rigorosi per le prestazioni ignifughe/di resistenza al fuoco: nella vecchia versione, GB 5725-2009, per le reti di sicurezza veniva utilizzato il metodo di prova GB/T5455 Condizione A, con un tempo di accensione verticale di 12 secondi e tempi di combustione lenta e di mantenimento della fiamma non superiori a 4 secondi.
La nuova versione della norma GB 5725-2025 continua ad applicare la condizione A della norma GB/T 5455 (edizione 2014), accensione verticale per 12 secondi, alle reti di sicurezza a maglia ordito e impregnate; per le reti di sicurezza a tessitura ritorta, si applica il metodo di prova specificato nella norma GB/T 14645, con un tempo di accensione di 30 secondi e tempi di fiamma e combustione lenta non superiori a 2 secondi.
Il nuovo standard migliora significativamente la resistenza alla fiamma e la capacità di ritardare il fuoco delle reti di sicurezza. Ciò è di grande importanza per garantire la sicurezza delle costruzioni e il rispetto delle normative vigenti.
04 Il nostro appello: controllare la sicurezza antincendio alla fonte
Siamo profondamente addolorati per il tragico incendio del tribunale di Wang Fuk e riflettiamo a fondo sui seguenti punti: per tutte le aziende e le imprese edili operanti nel settore delle costruzioni, dei ponteggi e delle reti di sicurezza, il semplice possesso di ponteggi e la loro copertura con reti non sono sufficienti: è fondamentale scegliere, fin dalla fonte dei materiali, reti di sicurezza certificate che soddisfino i più recenti standard di resistenza al fuoco (come la norma GB 5725-2025). Allo stesso tempo, le imprese edili e le autorità competenti devono applicare rigorosamente le normative e le disposizioni in materia; in caso contrario, le conseguenze potrebbero essere inimmaginabili.
Taifeng in qualità di fornitore leader a livello globale specializzato inritardanti di fiamma senza alogeniDa 24 anni, siamo pronti e disponibili a fornire supporto materiale e tecnico per la sicurezza antincendio degli edifici. Speriamo di collaborare con un numero sempre maggiore di aziende per offrire soluzioni di reti, tele e teli di plastica ignifughi conformi e di alta qualità, promuovendo così la sicurezza degli edifici.
Infine, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle vittime di questo incendio e porgiamo la nostra vicinanza a tutte le famiglie colpite. Ci auguriamo inoltre che tutti i settori della società traggano insegnamento da questa tragedia, affinché la "resistenza alla fiamma" non rimanga solo uno slogan, ma diventi una vera e propria linea di difesa per la vita.
Data di pubblicazione: 10 dicembre 2025