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Soluzioni ignifughe per film in PET in fogli

Soluzioni ignifughe per film in PET in fogli

Il cliente produce pellicole trasparenti ignifughe in PET con spessori compresi tra 0,3 e 1,6 mm, utilizzando esafenossiciclotrifosfazene (HPCTP), e desidera ridurre i costi. Di seguito sono riportate le formulazioni consigliate e l'analisi dettagliata per le pellicole trasparenti ignifughe in PET:

1. Analisi della selezione dei ritardanti di fiamma

Esafenossiciclotrifosfazene (HPCTP)

  • Vantaggi: I ritardanti di fiamma a base di fosfazene si disperdono bene nel PET, mantenendo un'elevata trasparenza. Il meccanismo di ritardo di fiamma prevede la carbonizzazione in fase condensata e l'intrappolamento dei radicali in fase gassosa, rendendolo adatto per pellicole trasparenti.
  • Dosaggio: Si consiglia una percentuale compresa tra il 5% e il 10%. Quantità eccessive possono compromettere le proprietà meccaniche.
  • Costo: Relativamente elevato, ma il costo totale rimane gestibile anche con carichi inferiori.

Ipofosfito di alluminio

  • Svantaggi: Le polveri inorganiche possono causare opacità, compromettendo la trasparenza. Per un potenziale utilizzo potrebbero essere necessarie particelle di dimensioni ultrafini o modifiche superficiali.
  • Applicabilità: Non raccomandato da solo; può essere combinato con HPCTP per ridurre i costi complessivi (sono necessari test di trasparenza).

2. Opzioni di formulazione consigliate

Opzione 1: Sistema HPCTP singolo

  • Formulazione: 8%-12% HPCTP + materiale base PET.
  • Vantaggi: Trasparenza ottimale ed elevata efficienza ignifuga (può raggiungere UL94 VTM-2 o VTM-0).
  • Stima dei costi: con un carico del 10%, l'aumento di costo per kg di PET è di circa 10 ¥ (100 ¥/kg × 10%).

Opzione 2: Miscela di HPCTP e ipofosfito di alluminio

  • Formulazione: 5% HPCTP + 5%-8% ipofosfito di alluminio + materiale di base in PET.
  • Vantaggi: Riduzione dei costi, grazie all'ipofosfito di alluminio che contribuisce al ritardo di fiamma in fase gassosa, riducendo potenzialmente l'utilizzo di HPCTP.
  • Nota: è necessario verificare la trasparenza (l'ipofosfito di alluminio può causare una leggera opacità).

3. Raccomandazioni per l'elaborazione e i test

  • Processo di dispersione: utilizzare un estrusore bivite per garantire una dispersione uniforme dei ritardanti di fiamma ed evitare l'agglomerazione che potrebbe compromettere la trasparenza.
  • Test di resistenza alla fiamma: valutare secondo gli standard UL94 VTM o dell'indice di ossigeno (OI), puntando a un OI > 28%.
  • Test di trasparenza: misurare la torbidità utilizzando un torbidimetro, assicurandosi che sia < 5% (spessore della pellicola: 0,3-1,6 mm).

4. Confronto dei costi

Tabella di carico e aumento dei costi dei ritardanti di fiamma

Ignifugo Caricamento Aumento dei costi per kg PET
HPCTP (singolo) 10% ¥10
HPCTP + Ipofosfito di alluminio 5% + 5% ¥6,8 [(5×100 + 5×37)/100]
Ipofosfito di alluminio (singolo) 20% 7,4 ¥ (sconsigliato)

5. Conclusion

  • Opzione preferita: HPCTP da solo all'8%-10%, in un equilibrio tra trasparenza e resistenza alla fiamma.
  • Opzione alternativa: Miscela di HPCTP e ipofosfito di alluminio, che richiede la verifica della trasparenza e degli effetti sinergici.

Raccomandazione: Il cliente dovrebbe innanzitutto condurre prove su piccola scala, concentrandosi sulla resistenza alla fiamma (UL94/OI) e sui test di opacità, per poi ottimizzare la formulazione e il processo. Qualora fosse necessaria un'ulteriore riduzione dei costi, si potrebbero valutare l'utilizzo di ipofosfito di alluminio modificato in superficie o di nuovi ritardanti di fiamma a base di fosforo.

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Data di pubblicazione: 1 luglio 2025